sabato 12 novembre 2011

15- Esperimenti


Quella stessa sera Luca uscì di casa in sella alla sua moto per andare all'oratorio, dove aveva appuntamento con i suoi amici. Appena entrò dal cancello li vide all'angolo del campo da basket e li raggiunse.
"Ciao, ciao, ciao" salutò.
"Ah, Luca, ciao - Michele alzò lo sguardo interrompendo quello che stava facendo - ma dove sei stato fino adesso?"
"Ero a casa a vedere il wrestling! C'era Hulk Hogan contro Macho Man!"
"veramente? E chi ha vinto?"
"Non lo so, dopo un po' di botte me ne sono andato altrimenti avrei fatto troppo tardi. Che fate? Cosa succede? Da lontano sembrate dei cospiratori".
"Stiamo... guarda qua" Joe Nasello aprì le mani cariche di sigarette.
"Ah, quelle sono sigarette alla menta! Ne date una anche a me?"
"Si, aspetta. Stiamo provando a biscottare anche quelle alla menta per vedere cosa esce" disse Michele mentre suddivideva del tabacco sciolto in diverse cartine.
"Sembra che ci stiamo facendo le canne. Cosa vuol dire biscottare?" chiese Luca guardandosi intorno preoccupato.
"Ma che canne! Gigi ha detto a Gianni che ha detto a Joe e che poi ha riferito a Stefano che Matteo ha provato a ritostare il tabacco di una Marlboro nel forno e poi ha arrotolato lo stesso tabacco in una cartina e l'ha fumato. Il tabacco è dieci volte più forte e, non si capisce per quale arcano motivo, il tabacco così trattato pare sappia di biscotto! Stiamo provando anche noi per vedere se è vero" Michele spiegò.
"Se sa di biscotto sarà perché prima di tostare il tabacco la mamma dello Stefano avrà cotto dei biscotti!" Disse Luca scettico.
"Ma no Michele, non hai capito niente! Matteo non ha tostato il tabacco nel forno! Si fa così: si avvolge la sigaretta nell'alluminio del pacchetto e poi si riscalda l'involucro con la fiamma dell'accendino. La sigaretta così elaborata pare (non so neanche io perchè) emani un vago odore di biscotto!" Joe dissipò tutti i dubbi.
"Però fate provare anche me, eh! - aggiunse Luca - Ma chi ha biscottato il tabacco alla menta?"
"Io, i miei sono in vacanza e ho affumicato tutta la cucina" rise Michele contagiando gli altri che gli stavano intorno ad aspettare la loro sigaretta.
"Te sei proprio scemo" rise Gianni puntandosi il dito indice alla tempia.
"Io la provo alla menta" disse Luca.
"Io la Marlboro biscottata" prenotò Gianni.
"Anche io" si aggiunse Andrea, che fin'ora era stato in silenzio a guardare.
Una nuvola di fumo grigio li avvolse. Dopo il primo tiro, rimasero immobili, in degustazione, gli occhi semichiusi per assaporare meglio il gusto del tabacco. Tossirono contemporaneamente subito dopo essersi intossicati i polmoni.
"Meno male che stasera non ci sono le ragazze, sennò sai che figura" disse Gianni tra un colpo di tosse e un altro.
"Vabeh, io preferisco le sigarette normali" scelse Stefano.
"No a me piace questa! E' super-forte!" Disse Matteo con le lacrime agli occhi.
"Questa roba fa schifo, andiamo, tra poco comincia la partita dei mondiali. E poi se ci becca il Don a fumare dentro l'oratorio, ci ammazza!" Andrea li trascinò via dall'angolino. Migrarono di fronte al maxi schermo a cantare cori da stadio fino a tarda sera.