sabato 12 novembre 2011

18- Chiacchiere da uomini

Luca spense il motore della moto, la appoggiò al cavalletto e si sedette sul sagrato della Chiesa. Subito arrivarono Joe Nasello insieme a Matteo in bicicletta seguiti da Andrea e Michele.
"Ciao Luca. E' da molto che aspetti?" chiese Michele mentre armeggiava nelle tasche dei pantaloni per estrarre una penna e un piccolo blocchetto per gli appunti con i fogli gialli.
"No, sono appena arrivato".
"Si sente, la moto è ancora calda - disse Matteo accarezzando la carena - che bella questa moto, tu sei fortunato ad avere un fratello maggiore che ti passa tutto e ti spiana la strada. Io che sono il primo figlio le cose me le devo sudare... I miei mi hanno promesso di comprarmi il Fifty per la promozione quest'anno".
"Ma non ti hanno segato?" Chiese Michele, indelicato.
"Ecco, appunto. Altrimenti non sarei arrivato in bici stasera, no?" Matteo rispose mesto.
"Io piuttosto che andare in giro con un Fifty preferisco cento volte la mia bicicletta" disse Joe Nasello.
"La volpe e l'uva" disse Michele sottovoce, gli altri ridacchiarono.
"Se mi dici che preferisci la tua bici al Grillo che hanno regalato a Gigi hai ragione da vendere, Joe, ma per un Fifty... dai il Fifty è bello!" Matteo mimò una corsa in motorino da fermo, seduto sulla sella della bicicletta, lo sguardo perso in un viaggio immaginario.
"Quando finisci la benzina torna tra di noi e aiutaci a preparare il cruciverbone per la festa. Sono già le otto e tu sei l'unico che si ricorda tutti i pettegolezzi" disse Michele a Matteo.
"Dai, dieci minuti e prepariamo le domande, poi ci pensa Andrea che in un'altra vita era il cugino di Bartezaghi e incocia le risposte sul tabellone di cartone" continuò Michele.
"La prima domanda può essere... 'Con quanti ragazzi si è messa la Manuela prima di mettersi con Luca?' "Joe disse la sua.
"Si, si , bella, bella domanda!" Tutti scoppiarono a ridere, tranne Luca.
"Ma che domanda del cavolo è?" Sbottò.
"Ma dai, tanto tu stai già con la Sara e la Manuela è al mare! Piuttosto, la risposta? Dunque si è messa: con Gianni, con Pietro, con Sandro e con Luca. Poi Sara mi ha detto che forse c'è stato un inciucio anche con Matteo... Confermi?" Chiese Michele a Matteo che arrossì.
"No, non è vero, tutto falso" disse guardando a terra.
"Seee, ma guardati, sei diventato tutto rosso... Vabeh, dai, la risposta è quattro. Segna, Andrea!" Michele dirigeva i lavori.
"Mettine qualcuna facile... 'Qual è il soprannome di Joe?' e anche 'Come si chiama la migliore amica della Silvia?' Propose Luca.
"Ah ma questa Sara ce l'hai proprio in testa, eh? Luchino è innamorato" Joe lo prese ingiro.
"Mettiamone poche di domande semplici, il cruciverbone che preparano le ragazze è molto più difficile di questo di sicuro. Ah, pensiamo già anche a una penitenza: chi perde deve baciare il papà di Kilappo sulla bocca, va bene?" Si intromise Joe.
"Ma vah, quelle saranno ancora in cucina a fare tiramisù per un esercito, bella la penitenza, per me va bene" risatine generali.
"A me il tiramisù che fanno fa vomitare. Vuoi mettere quello che prepara mia mamma?"
"Matteo ma quanto sei mammone, se non ti prepara da mangiare tua mamma tu non mangi niente!" Altre risatine sommesse.
I ragazzi terminarono di preparare il cruciverbone che avrebbero risolto le ragazze alla festa, le quali a loro volta ne avrebbero inventato uno da far risolvere ai ragazzi creando una sfida incrociata.

Nel frattempo mi preparai cambiandomi d'abito per la festa. Scelsi una gonna di jeans larga, al ginocchio, una maglietta rosa e le scarpe da ginnastica. Mentre uscivo furtiva da casa mia mamma mi bloccò.

"Vai all'oratorio?" Chiese sospettosa.
"No, vado alla festa di Kilappo".
"Ah, va bene. Vai da sola? Ho visto che Andrea e Michele sono usciti un paio d'ore fa".
Accidenti, i miei cugini non mi possono coprire
, pensai.
"Vado da sola, tanto poi torno a casa con la Silvia. Ciao, ci vediamo dopo" uscii di volata da casa.
"Ma non prendi la bicicletta?" Urlò mia madre dalla finestra della cucina che dava sulla strada.
"No... è bucata!" Corsi via prima di poter sentire altro. Pochi minuti dopo, senza fiato, arrivai all'incrocio dove Luca mi sarebbe passata a prendere in moto.