sabato 12 novembre 2011

22- Se stiamo insieme ci sarà un perché


Joe Nasello si sedette accanto a Silvia. Fece passare un braccio dietro le spalle di lei e la abbracciò. Lo sguardo di entrambi rivolto altrove per l'imbarazzo.
"Joe?"
"Si?" Rispose come se fosse stato bruscamente interrotto durante un pensiero profondo.
"Io e te stiamo insieme o no? No, sai, per sapere".
"Ah, si, giusto, ottima domanda. Tu cosa dici?"
Dico che se rispondi così sei un idiota
, pensò.
"Dopo l'altra sera non ci siamo più parlati, volevo capire come stavano le cose".
Oddio, questa comincia già a rompere
, pensò Joe.
"Beh, non lo so, se vuoi possiamo metterci insieme".
Ma tu guarda questo che stronzo. Però mi piace.

"Ok, dai, mettiamoci insieme".
Silvia e Joe si alzarono contemporaneamente, lei gli mise le braccia al collo e insieme ballarono fino alla fine della canzone.
"Vieni in vacanza in montagna con l'oratorio?" Joe le chiese sussurrando la domanda in un orecchio.
"Cosa? Non sento! Cos'hai detto?" Urlò Silvia.
"Vieni in montagna con l'oratorio?" Urlò.
"Ah, si, ci siamo iscritte tutte, siamo in camera insieme io, Anna e Sara".
"Una bella camera, non c'è che dire! Tre gnocche dietro una sola porta!"
"Che turno fai?"
"Il secondo, ormai ho diciassette anni io!"
"Ah, è vero, io vado al primo turno, con i piccoli" disse Silvia con un'enorme tristezza che le si appoggiò sulle spalle come un cappotto pesante.
"Ci incontreremo allo scambio tra un turno e un altro!" Disse felice Joe, che realizzò di poter trascorrere le sue vacanze senza una zavorra attaccata al piede.
"Che figata!" Finse Silvia.
"Oh ma hai visto Luca? Sta ancora parlando con la Manuela".
"Mah, parlando... parla solo lei da un'ora e lui non sa più da che parte guardare".
"Oh mamma, sono le undici e mezza! Devo tornare a casa sennò mia mamma mi ammazza. Tu rimani qui?"
"Io? Io si, ci sentiamo in questi giorni, ti chiamo io!" La liquidò e Silvia, senza nemmeno un bacio della buona notte, recuperò la sua bicicletta e rientrò mesta a casa.