sabato 12 novembre 2011

24- Radio serva


"Ah, sei rientrata Sara, allora? Com'è andata?" Chiese mia madre mentre girava col cucchiaio di legno il sugo per la pasta asciutta.
"Ho preso ottimo" le dissi distrattamente, sempre la vocina nella testa Luca, Luca, Luca, Luca.
"Brava Sara, sono proprio contenta. Lo dicevo io, alla zia, che saresti uscita con ottimo! Adesso chiama il papà e dagli la bella notizia!" mi urlò dietro mentre mi dirigevo in camera mia con l'andatura di uno zombie.
"Mmmmm" risposi buttandomi sul letto.
"Ieri sera con chi hai litigato?" Mi inseguì preoccupata mia madre, mentre si asciugava le mani con uno strofinaccio per i piatti.
"Con nessuno, perché?" Abbracciai le ginocchia, mi misi sulla difensiva.
"Perché io se litighi con qualcuno lo capisco dal rumore dei tuoi passi quando rientri di notte. Ieri sera avevi una camminata secca e veloce, così: tic, tac, tic tac" mia madre mimò un soldatino di piombo stizzito. Sorrisi.
"Non ho litigato con nessuno ti dico".
"E io ti dico che non è vero. La tua mamma sa tutto di te, anche se non dici niente".
Rivelazione inquietante
, pensai e d'istinto indietreggiai di qualche centimetro.
"Ti ripeto che non è niente" cominciai a cedere, due lacrime mi tradirono e caddero sul copriletto con un suono ovattato: plum, plum.
"Chi è stato? Non sarà mica stato quel cretino che ti piace adesso, spero".
Di tutta risposta, scoppiai a piangere.
"Sara, ti ho già detto che quel ragazzo non va bene per te. E' stato persino bocciato!".
"Mamma è stato bocciato, non ha la lebbra!"
"E poi è troppo grande, non avrà fatto lo scemo con te, spero".
"Ma noooooo!"
"Perché se ti becco in flagrante io vi uccido, eh!"
"Ma in flagrante di che?!"
"A pomiciare, non fare la finta tonta. Ti avviso prima che succeda, uomo avvisato, mezzo salvato".
"E come fai a sapere che non è ancora successo?" La sfidai, velenosa.
"L'ho letto sul tuo diario".
"Che cos'hai fatto? Hai letto il mio diario? Tu hai letto il mio diario?" Ero fuori di me, gridavo come un'ossessa.
"Certo, è diritto delle mamme leggere i diari, c'è in giro di tutto, la droga, il mondo è pericoloso!"
"Ma mamma secondo te io e i miei amici all'oratorio ci droghiamo?!" Il dialogo dell'assurdo.
"No, ma non si sa mai. Beh comunque la zia mi ha detto che alla festa ieri sera è arrivata la ex 'ragazzina' di questo Luca e tu sei scappata via. Non te la devi prendere, quel ragazzo non è serio, ti meriti di meglio. Dai, lavati la faccia e vieni a mangiare".
"Anche la zia adesso si fa i cavoli miei! Ma è possibile fare una cosa in questa casa senza avere le telecamere puntate addosso? Non ho fame, non mangio, vado all'oratorio, ciao" afferrai con rabbia la mia borsetta e scappai fuori da quella casa, fuori da quel cancello, pedalai a più non posso lontano da tutto.