sabato 12 novembre 2011

26- Undercover

"Pronto? Silvia? Sono io".
"Ciao amica, come stai? Ti sei ripresa dalla festa?"
"Si, ho visto Luca. Lui e Manuela si sono lasciati, le ha detto che adesso sta con me".
"Augurati di non incontrare mai la Manuela da sola. Quella se ti prende ti ammazza".
"Si, vero ma non me ne frega niente. Ti dicevo, ho incontrato Luca all'oratorio e mi ha dato un biglietto per il concerto di Vasco!" Alzai smodatamente il tono della voce: la felicità rende incontenibili.
"Non ci credo" disse Silvia, più emozionata di me.
"Siiiii, neanche io! Ce l'ho qui nel portafoglio"
"Platea?"
"Si!"
"Ma è fantastico! Che posto è?".
"No, non è un posto numerato: è direttamente nel campo di calcio di San Siro!"
"Figo! Mamma quanto ti invidio..."
"Adesso mi devi aiutare. Non posso dire a mia mamma che vado al concerto perché mi ha già detto che non è d'accordo. I tuoi sono in vacanza, vero? Quando tornano?"
"Ho capito, ti copro io. Dì pure ai tuoi che vieni a dormire da me. Basta che però a una cert'ora tu venga davvero qui, altrimenti mi preoccupo e mi viene l'ansia. Ok?"
"Grazie Silvia, grazie grazie grazie, sei un'amica!"
"Lo so, lo so. Quand'è il concerto?"
"Giovedì".
"Invito anche la Anna a dormire, così almeno non ti aspetto da sola come una cretina".
"Si ma dille di non dire a nessuno del concerto! Non si deve sapere!"
"Tranquilla, con me i segreti sono in una botte di ferro".
"Con te si, con Anna meno..."
"A lei ci penso io. Tu non ti preoccupare".
"Ok grazie. Ci vediamo stasera? C'è la partita dell'Italia".
"Della partita non me ne frega niente ma ci sarò di sicuro!"
"Ok ciao!"
"Ciao ciao".