sabato 12 novembre 2011

27- Italia-Argentina

Quella sera le finestre spalancate di tutte le case del paese riversavano in strada le urla dell'inizio partita della semi-finale Italia-Argentina.
Uscii di casa impaziente di vedere le mie amiche per poter organizzare la trasferta a Milano per il concerto: dovevo prestare attenzione al mio comportamento in casa, se mi fossi dimostrata su di giri mia madre avrebbe scoperto subito che stavo tramando qualcosa e non potevo permettermi di fare questo grande errore. Io al concerto di Vasco ci sarei andata, questo era poco ma sicuro.
Al diciassettesimo del primo tempo i muri delle case tremarono, l'urlo unanime per il gol di Schillaci provocò un leggero terremoto in tutta l'Italia mentre io entravo in oratorio. La gente tarantolata gridava e agitava le braccia in aria. Luca mi corse incontro, mi prese in braccio, mi baciò appassionatamente: "Gooooooooool" mi lesionò il timpano. Il tempo di farmi ritoccare terra ed era già sparito di corsa davanti al maxi schermo, a vedere la partita insieme agli altri amici.
Al solito angolo raggiunsi le mie amiche.
"Anna vieni da me a dormire giovedì?" Silvia chiese ad Anna che guardava annoiata la partita seduta sulle ginocchia di Matteo.
"Si che bello! Ciao Sara!"
"Ciao a tutti" dissi giuliva.
"Silvia, come mai inviti solo me a dormire giovedì? Non viene anche Sara?"
"Ho invitato anche lei ma pare abbia di meglio da fare... Scherzo, ci raggiungerà anche lei. Potremmo invitare i ragazzi a cena! Che ne dite?"
"Io ci sono!" Disse Joe Nasello, occhi fissi alla partita, orecchie alla conversazione.
"Tu Matteo?"
"Se c'è Joe, ci sono anch'io!"
"Ma come, non vieni perché ci sono io? Vieni perché c'è Joe?" Anna si girò a redarguire il suo ragazzo.
"Noooooo" urlarono tutti sconsolati al tentativo fallito di un tiro in porta da parte di Vialli.
"Sara, tu e luca ci sarete alla cena?" Anna insisteva.
"No, io vi raggiungo dopo".
"Sara va al concerto di Vasco con Luca e poi si ferma a dormire da me" sussurrò Silvia all'orecchio di Anna.
"Davvero? Ma sua mamma lo sa?"
"No, non lo dire a nessuno!"
"Matteo, Sara e Luca vanno a vedere Vasco! Ci andiamo anche noi?" Anna sussurrò piano all'orecchio di Matteo.
"Speriamo che non lo dica a Matteo - sussurrò all'orecchio Sara a Silvia - sua mamma e mia mamma si sentono tutti i giorni al telefono!"
Nel secondo tempo al sessantottesimo, un cross di Olarticoechea permise a Caniggia di realizzare di testa la rete del pareggio: terminò così l'imbattibilità di Walter Zenga. Si andò ai rigori e l'Italia andò a casa.
Dopo la partita io e Luca restammo un po' a chiacchierare seduti sui tubi, Joe Nasello accompagnò Silvia a casa e Matteo fece lo stesso con Anna.