sabato 12 novembre 2011

35- Resoconto nr 1


Il telefono squillava ormai da qualche minuto quando mi accorsi dov'ero e cosa stessi facendo. Nonostante tutto quello che mi era capitato avevo dormito profondamente per tutta la notte. Mi alzai a fatica dal letto, un brivido mi corse lungo la schiena e non riuscii a contenere uno starnuto. Barcollai fino al telefono e alzai la cornetta.
"Pronto?" Dissi con voce assonnata.
"Sara! Sei viva! Io e la Silvia pensavamo che tua mamma t'avesse ammazzata" la voce squillante di Anna assalì il mio timpano destro.
"Che ore sono?"
"Le dieci. Mi spiace per ieri Sara ma non sai che casino è successo!"
"Non sai il casino che è successo a me!"
"Prima io, poi racconti tu. Ok? Dunque: ieri pomeriggio io e la Silvia abbiamo passato tutto il pomeriggio a cucinare. Tutto eh! Abbiamo preparato le melanzane alla parmigiana con le verdure dell'orto della Silvia..."
"Mmmm buone, ne avete avanzate un po' per me?"
"No. Ascolta. Alle otto eravamo stanche morte e si sono presentati quei due pisquani di Joe e Matteo con una rosa in mano"
"Che carini..."
"No. Ascolta. Beh i soliti convenevoli, ciao, ciao, come stai e ci siamo seduti a tavola. Abbiamo servito quei due rimbecilliti che abbiamo invitato e sai cos'hanno fatto?"
"Cosa? Hanno vomitato nel piatto?"
"Eh, brava, ci sei andata vicina!"
"Noooo, non ci credo"
"Zitta, ascolta! Joe ha mangiato solo la mozzarella, lasciando il piatto in uno stato pietoso. Non ti puoi immaginare come si sia incavolata Silvia! E' andata sul balcone a piangere, le è venuta una crisi isterica. Matteo invece non aveva mai mangiato le melanzane in vita sua!"
"Ma in che famiglia vive?!"
"Eh, appunto, l'ho pensato anch'io. Beh, Matteo dopo un momento di diffidenza ha mangiato tutto il suo bel piatto di melanzane che erano squi-si-te e poi tutti insieme ci siamo messi sul divano a guardare la tele".
"Eh, e allora?"
"Allora Matteo ha cominciato a gonfiarsi in faccia come una zampogna e a grattarsi come se avesse le pulci. Per farla breve abbiamo dovuto chiamare l'ambulanza e portarlo all'ospedale".
"Oh mamma, e adesso come sta?"
"Boh ma non credo che sia morto, pare sia allergico alle melanzane. Ma ci pensi? Gli hanno fatto un'iniezione e poi siamo venuti via dal pronto soccorso e lui è rimasto una notte in osservazione. Abbiamo dovuto però chiamare sua mamma, che ha avvertito la mamma di Joe che le ha detto che eravamo tutti a casa di Silvia. Non contenta ha chiamato anche tua mamma e si sono dati appuntamento tutti al pronto soccorso! Non ti dico quando mi sono vista arrivare i tuoi! La Silvia ha finto uno svenimento. Io ho cercato di scappare ma mi hanno braccato. 'Dov'è la Sara?' Mi ha chiesto tua mamma. Io non sapevo cosa dire e sono diventata tutta rossa, sai come mi succede, basta che mi guardi e io divento rossa peperone, è più forte di me! 'Adesso la faccio cantare io' ha detto mio papà e ha cominciato a farmi un terzo grado che mancava solo la luce puntata negli occhi, guarda, non puoi capire che ansia".
"E tu hai cantato".
"No. L'ha detto Joe! Io mi sono messa a piangere e lui ha detto a tutti che eri al concerto con Luca. Tua mamma si è leggermente alterata".
"Leggermente?"
"Si, ha cominciato a urlare  come un'ossessa: 'Io la ammazzo! Lo sapevo che non avrebbe dovuto frequentare quel baluba! E' stato pure bocciato!' Sara, dovevi vedere che scena!"
"Eh, lo immagino".
"Poi siamo tornati a casa della Silvia per aspettarti col fucile puntato. Mi spiace Sara, non volevamo tradirti, non è stata colpa nostra..."
"Tranquilla Anna, non fa niente".
"E Tu? Com'è andato il concerto?"
"Te lo dico più tardi, adesso vado a farmi una doccia. Ciao, a dopo".
"Ok, ciao!".