sabato 12 novembre 2011

37- Piano A: al cinema


Nel pomeriggio vennero a farmi visita Silvia e Anna. Appoggiarono le loro biciclette al muro interno del garage di casa e mi raggiunsero in cucina.
"Ciao Sara come va? Fa un caldo tremendo fuori" disse Anna mentre si sedeva scomposta sulla sedia e mimava un ventaglio immaginario che le facesse aria.
"Sono in prigione" risposi io, sospirando.
"Ti abbiamo portato un'arancia con dentro una lima, così puoi evadere!" Silvia estrasse un'arancia di plastica dalla borsetta, tutte e tre scoppiammo a ridere.
"Vi posso offrire un po' di coca cola. Vi va?" Chiesi alle due ragazze.
"Si, coca, acqua, basta che sia fresca. Ah, abbiamo risolto il tuo problema: il coprifuoco intendo. Abbiamo sentito Joe, Matteo e Luca: domani pomeriggio si va al cinema! Così tu potrai vedere Luca e stare un po' insieme a lui" Disse trionfante Silvia.
"Davvero? Silvia sei un genio! Tu sì che mi capisci!" Abbracciai la mia amica e ci scambiammo uno sguardo d'intesa.
"Dove si va? Busto o Gallarate?" Chiese Anna, sempre più sdraiata sulla sedia.
"Busto! Andiamo a vedere 'Balla coi lupi'. E' appena uscito. Io sarei andata a vedere Ghost, mi ispira di più ma i ragazzi hanno detto che se il film non fosse stato quello con Kevin Kostner loro non sarebbero venuti. O meglio, Joe non sarebbe venuto" spiegò Silvia, arrossendo.
"E chi ci accompagna al cinema?" Chiesi preoccupata, all'idea di una gita con qualche genitore che si offrisse di fare da tassista.
"In pullman, come al solito!" Disse Anna, ormai sdraiata sul pavimento fresco, sotto al tavolo della cucina, per trovare un po' di refrigerio.
"Ah, Matteo ha incontrato Joe che ha incontrato Luca che gli ha dato questo messaggio per te" Anna estrasse un bigliettino ripiegato. Io lo rubai dalla sua mano, il braccio di Anna rimase per qualche minuto a nuotare a vuoto per aria. Misi al sicuro la lettera nella tasca dei pantaloncini e continuai a chiacchierare con le mie amiche, anche se ormai il mio cervello era impegnato in mille elucubrazioni mentali sul possibile contenuto di quel biglietto.
Dopo un'ora congedai Silvia e Anna e corsi sul divano a leggere il messaggio di Luca.