sabato 12 novembre 2011

40- Dagli all'untore!


Arrivammo a Busto relativamente in anticipo e Joe Nasello propose di mangiare un pezzo di pizza al trancio nella panetteria Palombo, la più buona del centro. Ovviamente Anna non se lo fece ripetere due volte: prese il comando della spedizione e ci guidò in un attimo alla panetteria.
Tutti noi scegliemmo un trancio di margherita, Anna studiò con cura tutta la vetrina e poi indicò alla commessa un trancio di focaccia.
"Quella, per favore" disse senza distogliere lo sguardo dal cibo.
"Quella?!" Le chiese Matteo, schifato.
"Si, quella. Perché?" Anna lo guardò come se lo vedesse per la prima volta.
"E' una focaccia con le cipolle quella! No, no. Ti proibisco di prenderla. Se la prendi, allora non starai seduta vicino a me al cinema. Piuttosto mi metto in mezzo tra Luca e Sara!"
Mi scappò da ridere, frenai la risata portando la mano alla bocca. La tensione era palpabile, nessuno si poteva aspettare una reazione del genere.
Anna rimase tramortita per qualche secondo, poi reagì.
"Siediti dove cavolo vuoi. Io adoro la focaccia alle cipolle e se a te fa schifo vuol dire che non capisci niente e tanto vale non stare più insieme, noi due!"
Un silenzio tombale fu interrotto solo dal ticchettìo del registratore di cassa, che stampò la ricevuta per la focaccia incriminata.
Uscimmo basiti dal negozio, non avevamo più voglia di parlare. Anna non addentò la sua focaccia che emanava la sua fragranza dal sacchetto all'interno della quale era stata riposta. Camminava sola, a un metro di distanza avanti a noi, col passo innervosito da mille pensieri.
Al cinema si sedette lontana da noi, che la vedemmo piangere.