sabato 12 novembre 2011

46- Coso di scrittura creativa


"Cara Manuela" Dettò Matteo, facendo cenno, per mezzo di una gomitata, a Joe di scrivere senza indugio.
"Noooo, come sei antico. Cara Manuela è da teleromanzo, fa schifo!" Intervenne subito Michele fermando la mano di Joe che stava eseguendo gli ordini di Matteo in silenzio.
"Ma le femmine sono da teleromanzo! A loro piace così, sono romantiche! Vomitevoli! Tutte cuoricini e baci col rossetto come firma quando scrivono un bigliettino, anche se passano la versione di latino in classe non riescono a omettere 'ste cazzate, dai! Siamo onesti!" Stefano, che era rimasto in disparte fino a quel momento, ebbe una reazione esagerata, diventò paonazzo e continuò il suo monologo contro le smancerie femminili inutili camminando avanti e indietro, muovendo energicamente il braccio all'indietro per mandare un ipotetico interlocutore al diavolo.
"Oh, camomillati, cosa ti sei fatto prima di venire qui?" Gli chiese il fratello, stupito anch'egli di un'uscita così rabbiosa . "aspetta, aspetta... hai mandato una lettera alla tua compagna che ti piace, come si chiama quella che fa il liceo con te? Ah, si, Bianca, e lei ti ha ribaltato perché non le hai scritto smancerie?" Michele aveva colpito nel segno, Stefano ridivenne paonazzo e negò l'evidenza. Michele rise tenendosi la pancia.
"Dai, dai! Mancano due ore alle sette, poi devo tornare a mangiare a casa!" Joe Nasello si spazientì, i suoi amici continuavano a cambiare argomento abbandonandolo nel momento del bisogno.
"Ah, si, hai ragione. Allora, scrivi: ciao Manuela, così almeno Stefano non si turba e ci lascia continuare senza crisi isteriche" Michele prese la situazione in mano e continuò a dettare.
"Scrivi: mi hanno detto che tu sì che ti fai toccare le tette. E' Vero?" Matteo, il solito maniaco, si intromise a sproposito. Tutti risero.
"No. Scrivi: ti conosco da sempre, ti ammiro da allora" Gianni espresse la sua perla.
"OOOO e che frasona! Hai sentito il poeta, qua?" Stefano, rientrato nei ranghi, diede una pacca sulla spalla a Gianni che si pavoneggiava allargando le braccia per ricevere applausi.
"Bella, mi piace, la scrivo" disse Joe senza alzare gli occhi dal foglio. "Poi?" Guardò in su gli amici, in attesa di altre frasi.
"Ti va di metterti con me?" Propose Luca, che ne aveva già abbastanza di questa pantomima della lettera e che voleva passare a trovarmi a casa prima di sera.
"Subito? Così? Ma no, scrivi qualche altra cosa prima!" Michele si intromise di nuovo, bocciando la frase di Luca.
"Ma scusa, qual è il nocciolo della questione? Joe si vuole fare la Manuela, no? E quindi deve prendere il toro per le corna e andare dritto alla meta!" Luca sosteneva la sua tesi a spada tratta.
"Beh, lui c'è stato con la Manuela, se dice così vuol dire che la conosce! Va bene, la scrivo" Joe Nasello scrisse, concentrato, mentre con la lingua si leccava nervosamente il labbro inferiore.
"Saluti e baci, Joe" aggiunse Gianni il poeta.
"Ok, la rileggo: Ciao Manuela, ti conosco da sempre, ti ammiro da allora. Ti va di metterti con me? Saluti e baci, Joe" Joe rilesse il capolavoro.
"Beh, bella!" Tutti in coro annuirono e mugugnarono il loro consenso, più o meno convinto.
"Grazie amici, cosa farei senza di voi!" Joe ripiegò il foglio in quattro parti uguali e lo infilò nella tasca posteriore dei pantaloni sudati.
Stasera è la volta buona che mi metto con una gnocca
, pensò. Poi riprese la palla e continuò la partitella con gli altri.