giovedì 29 marzo 2012

68- I panni sporchi si lavano in famiglia

La notizia di Matteo che aveva lasciato Anna per interposta persona fece il giro di tutti e centoventi in un tempo record di tre minuti e venti secondi, cronometrati da Michele che osservava metodico la scena del tam tam comunicativo, attento a non perdersi nemmeno un commento in merito.
Anna era fuori gioco, non sarebbe rientrata tra noi umani prima dell'indomani. Rimaneva da torchiare Simona, che fu ben felice di esporre la vicenda diverse volte, arricchendola sempre più con particolari nuovi e straordinari. Silvia si rese subito conto di cosa stesse succedendo - bastava guardare la faccia estatica di Michele per capire che stava capitando qualcosa di grosso - quindi, dopo avere avuto ragguagli agghiaccianti sulla vicenda dalla prima persona che fermò appena scese le scale, si sedette un momento sull'ultimo scalino per decidere il da farsi.
Correre da Anna? No, dev'essere sconvolta, meglio lasciarla un po' in pace. E poi con che faccia io, che sono innamorata del suo ragazzo - anzi, ex - mi posso presentare da lei per consolarla? Mi sentirei uno schifo. No, meglio mandarci Sara... Seee, quella da quando c'è Luca che le zompetta intorno non capisce più niente. Sono pronta a scommettere che se le chiedo cosa sia successo a Anna non lo sa nemmeno. Ah, eccola. Prova del nove, pensò Silvia appena intravide me e Luca che, mano nella mano, indugiavamo melliflui nel corridoio stretto che portava dalle camere al salone da pranzo.
"Ciao" ci disse.
"Silvia! Ti sei alzata! Come stai?" Chiesi premurosa.
"Io sto bene, Anna piuttosto, sai come sta?"
"Anna? Boh, sta bene, perché?" Caddi dal pero come previsto.
Ecco, lo sapevo. Ho vinto la scommessa, pensò Silvia alzando lo sguardo al cielo.
"Matteo l'ha mollata, anzi, Simona ha detto a Anna che Matteo le ha detto che la mollava"
"Non ho capito"
"Non stento a crederti. Simona è andata da Anna e le ha detto che suo fratello non la vuole più. Hai capito adesso?"
"Oh Madonna Santa! E tu come fai a saperlo?"
"Lo sanno tutti, sveglia Sara, torna tra noi sulla Terra!" Silvia mi schioccò le dita davanti agli occhi.
"Ma tutti chi? Io non ne sapevo niente"
"Perché eri imboscata col motociclista pazzo, qua!" Silvia indicò Luca, il braccio teso e la mano rivolta verso l'alto, mentre con lo sguardo lo squadrava dalla testa ai piedi.
"Ma cosa vuoi da noi, scusa? Cos'ho fatto di male, io?" mi saltò subito la mosca al naso.
"Lascia perdere, lascia perdere. Prova a parlare con Anna, io vado a parlare con Matteo" ordinò Silvia.
"Forse è meglio fare il contrario..." provocai con aria maliziosa Silvia che s'infuocò in volto.
"Mi sono perso qualcosa?" Chiese Luca, intromettendosi nella conversazione concitata tra noi due.
"No" rispondemmo secche, in coro e risolute, senza nemmeno guardarlo in faccia.
"Ok, scherzavo" Luca indietreggiò di un passo e alzò le mani in sengno di resa "torno dagli altri, ci vediamo dopo" aggiunse rivolgendosi a me. Annuii facendo un cenno con la testa.
Corsi sulle scale per raggiungere Anna, Silvia invece cercò Matteo per capire un po' cosa fosse successo realmente.