mercoledì 11 aprile 2012

70- Problemi di famiglia - 1ma parte

In un attimo raggiunsi Anna nella nostra stanza. La trovai sul suo letto, riversa su un fianco a fissare il muro bianco con un'espressione spiritata inquietante. Esitai qualche minuto prima di rompere il silenzio che dominava l'atmosfera anomala che si era creata.
"Anna è prnta la cena, ti stavamo aspettando. Vieni?"
"No" rispose senza distogliere lo sguardo dalla parete di fronte a lei.
"Senti..."
"Non dire niente. Non c'è niente da dire. Mi passerà anche questa" mi interruppe evitando di guardarmi. Intuii il dolore, che non potevo condividere: io ero felice.
La porta si aprì di scatto con un rumore sinistro. Michele irruppe nella stanza e con aria preoccupata mi fece cenno di seguirlo. Per un momento diedi un occhiata ad Anna che giaceva immobile nel suo stesso sudario e seguii Michele ripromettendomi di tornare al suo capezzale appena risolta la questione con mio cugino.
"Sara c'è tua mamma al telefono" mi annunciò serio.
"Ah, grazie, vado subito" feci per scendere le scale per raggiungere il telefono. Michele mi afferrò per un braccio.
"Sembra importante. Piangeva..."
Non fece in tempo a finire la frase che in un batter d'occhio mi trovai col ricevitore in mano, il cuore che mi batteva a mille all'ora, l'ansia che saliva dai piedi.