lunedì 21 maggio 2012

76- Purtroppo mi è piaciuto

Non ci posso credere! pensò Michele e si coprì la bocca con entrambe le mani per trattenere la notizia. Luca aveva baciato Anna! E lui aveva visto tutto! Oddio, Oddio, devo dirlo subito a qualcuno sennò muoio, no! Non posso, non posso. Sara è mia cugina povera creatura, già sta male per conto suo, se viene a sapere una cosa simile me la ritrovo spiaccicata sotto al ponte di Cairate. Meglio far finta di niente e custodire il segreto. Michele aveva visto abbastanza. Come una rana si era avvicinato al punto d'osservazione e come una rana rientrò sul sentiero che portava al rifugio. Corse via silenzioso come un gatto selvatico e in un  attimo raggiunse gli altri amici che giocavano a palla sul prato.

Anna riaprì gli occhi, si portò una mano alla bocca e arrossì violentemente. Si trattenne la testa tra le mani e cominciò a recitare come un mantra: "Cos'ho fatto, cos'ho fatto, cos'ho fatto" poi guardò Luca, che nel frattempo con un dito accarezzò le labbra e pensò: Be, mica male... No! Cosa dico! Non avrei dovuto baciarla, adesso chissà che casino verrà fuori! Anche lui si prese la testa fra le mani.
"Ci siamo baciati!" gli disse Anna.
"Eh, lo so!" rispose Luca.
"E adesso?" Anna si stava facendo prendere dal panico. Non si sentiva più le braccia, la nausea le strinse lo stomaco in una morsa fastidiosa. Non voleva perdere la sua amica Sara, non aveva alcuna intenzione di baciare il suo ragazzo.
"Senti, facciamo così: questo bacio non c'è mai stato. Ok? Abbiamo fatto una cosa che non sarebbe dovuta succedere, mi dispiace. Ho fatto una cosa orribile. E' stato orribile" Luca propose la soluzione ad Anna.
"Orribile? E' stato orribile baciarmi?" Anna lo guardò offesa.
"No, no! Ma no! Non hai capito! E' stato orribile baciare te visto che sto con la Sara! Non volevo dire che è stato orribile baciarti, anzi!"
"Anzi cosa?"
"Anzi, mi è piaciuto, pure troppo purtroppo!"
"Purtroppo?"
"Ma no! Non ho detto purtroppo per dire purtroppo, ho detto purtroppo perché mi è piaciuto! Non avrei mai pensato che... insomma, dai, mi sto incastrando sempre di più in un discorso senza senso. Sei d'accordo se archiviamo la faccenda e non diciamo niente a nessuno?"
"Sì, no. Non so se ce la faccio a dire una bugia, il senso di colpa mi sta già logorando"
"Non devi dire una bugia: devi non dire!"
"Ah, sì, è vero, non ci avevo pensato. Va bene, non dirò. Però non dirlo neanche tu. Giuralo, non parlerai neanche sotto tortura"
"Lo giuro" Luca incrociò i due indici e baciò la croce.
"Andiamo, dai. Meno male che non ci ha visti nessuno"
"Già, meno male".
Luca e Anna si alzarono dal tronco di pino e tornarono insieme alla base.