mercoledì 23 maggio 2012

77- Tutti tranne lui

"Brutta storia" Joe Nasello scuoteva la testa e sospirava mentre si imburrava una fetta di pane e finiva la sua colazione.
"Mmhmm" rispose Silvia cercando Matteo con lo sguardo senza trovarlo.
"Notizie di Sara?" Chiese leccando doviziosamente il suo cucchiaino intriso di marmellata fingendo un certo interesse nella domanda appena posta.
"Sta dormendo, stanotte ha vegliato lei per tutti" Silvia rispose distrattamente. Non capiva dove si fosse cacciato Matteo: di solito quando era in un luogo frequentato da lui lo teneva d'occhio per tutta la giornata, a partire dal mattino appena svegli fino alla sera tardi. Quella notte prima di addormentarsi mentre tutti facevano come al solito un discreto chiasso, aveva percepito la sua voce che urlava "Banzaiiiii!" mentre correva nel corridoio del piano di sotto, dove alloggiavano i maschi e le era sembrato di vederlo, con l'espressione da bambino cresciuto che combina una marachella e si diverte come un matto.
"Tu? Stai meglio? Passata la febbre?" Joe continuava il suo monologo: da quando Silvia aveva rischiato di morire spiaccicata in fondo alla morena in passeggiata non se lo schiodava più di dosso. Forse aveva avuto un ritorno di fiamma, un ripensamento, o qualcosa di simile, chissà. La mente umana riserva sempre mille sorprese, Silvia lo sosteneva da anni.  Comunque sia lei adesso doveva ristabilire il contatto visivo con Matteo, altrimenti la rabbia avrebbe preso il sopravvento sul suo sistema nervoso. Si alzò di scatto e mollò Joe Nasello al suo dialogo noioso che la guardò perplesso andarsene. La seguì con gli occhi finchè la vide sparire dietro la porta della sala da pranzo, quindi finì di bere il suo latte con l'orzo con calma.
Silvia uscì fuori sul prato e raggiunse la partita a pallavolo che gli altri stavano disputando.
"Oh, Michele, giusto te cercavo. Hai visto Matteo? E' con Luca? Sono già ripartiti senza salutare per caso?"
"No, no, non ho visto Matteo e soprattutto non ho visto Luca. Tu? Hai visto qualcosa?" Michele rispose imbarazzato.
"Il che senso? Co'avrei dovuto vedere? Hai una faccia Michele, sembri sconvolto. E' successo qualcosa?" Silvia si preoccupò veramente vedendo Michele comportarsi in modo strano: non era da lui, che aveva sempre quel sorriso beffardo di chi la sa sempre più lunga degli altri.
"Oh insomma! Se ti dico che non lo so, non lo so!" Michele alzò il tono della voce, Silvia indietreggiò di un passo e lo osservò con attenzione.
"Michele, ma hai mangiato pane e veleno stamattina o hai gli ormoni in giostra? Non ti ho mica chiesto di pulirmi la camera! Stai calmino, stai!" Silvia lo rimise subito al suo posto, poi vide Matteo con la coda dell'occhio che portava il suo zaino vicino alla moto di Luca e si diresse spedita verso di lui.
Mamma quant'è figo, mamma quant'è figo, pensava mentre lo raggiungeva a grandi passi. In un attimo gli era accanto, vicino come la sua ombra.
"Ciao Silvia! Ho fatto come hai detto tu, ho parlato con l'Anna: tutto a posto, amici come prima, credo. Hai visto in giro Luca? Mi ha detto che voleva partire entro mezzogiorno" Matteo salutò Silvia schioccandole un bacio sulla guancia. Il contatto con le sue labbra la fece trasalire, rimase imbambolata a guardarlo con un'espressione estatica. Vista da fuori era talmente imbambolata che chiunque si sarebbe accorta che era innamorata di Matteo. Chiunque tranne che lui, ovviamente.