martedì 5 giugno 2012

80- Mi ama, tutto il resto è noia

Quando intravidi da lontano la lunga fila di gente camminare verso di me mi alzai di colpo dal masso sul quale ero rimasta sdraiata a prendere il sole e corsi incontro a Luca e ai miei amici.
"Hei! Ciao!" Gridai correndo, agitando le braccia in aria in segno di saluto.
Luca da lontano fece ciao con la mano, Silvia alzò in aria il suo inseparabile cappellino rosso con la visiera.
"Sara!" Urlò Silvia.
Raggiunsi gli amici, Silvia si ricacciò in testa il cappellino.
"Mamma mia Silvia, con quel cappellino sembri la sorella mancata di Qui Quo e Qua" mi permisi di dirle.
"Senti, ho già passato un paio di giorni nella stanza degli appestati quando mi è venuta l'insolazione, non ci voglio tornare: chiaro? Se sembro una deficiente col cappello, pazienza!"
"Ma sì dai, scherzavo!"
"Davvero sto male col cappello?" Chiese ad Anna che se ne stava un po' in disparte.
"Mio papà è a casa! Hanno fatto un errore, hanno preso un tizio con lo stesso nome di mio papà: un caso di omonimia!"
"Oh meno male!" Dissero tutti in coro, festeggiarono con me saltellando in un cerchio stretto che cominciò a girare in fretta fino a farci cadere tutti quanti. 
"Ha ha ha che ridere" ridacchiarono tutti spiaccicati sul prato uno sopra l'altro.
"Hei Matteo, sto male col cappellino?" Silvia andava vagabondando in preda ai dubbi esistenziali del dress code.
"Anna ciao, allora? Hai parlato con Matteo?" Le chiesi mentre passeggiavamo verso l'ingresso del rifugio.
"Hem, sì, cioè no, boh, l'ho mandato al diavolo" mi rispose arrossendo come un peperone.
"Perché sei arrossita così?"
"Non sono arrossita, sono abbronzata, ho preso il sole durante la passeggiata" rispose guardando il pavimento.
Corsi poi da Luca, che mi aspettava a braccia aperte.
"Amore, come sono contento che si sia sistemato tutto a casa tua!" mi abbracciò come avevo bisogno, mi tenne stretta e mi baciò furtivamente.
"Mi ami?" gli chiesi a bruciapelo.
"Ssssì" rispose un po' dubbioso, ma fu una sfumatura e poi non si aspettava la domanda. Be, intanto aveva detto di sì, il resto poco importava.