sabato 2 giugno 2012

79- Non dirlo a nessuno

Intanto centodiciannove quattrordicenni e tredicenni formavano un serpentone lungo lungo che si arrampicava lentamente sui sentieri irti delle montagne piemontesi.
Anna cercava di stare ben lontana da Luca ma appena si girava per controllare chi avesse dietro, lui era lì, con la faccia un po' imbambolata, in silenzio, che pensava a chissà cosa.
"Silvia camminiamo un po' più veloce" propose Anna controllando di nuovo indietro con la coda dell'occhio.
"Perché?" Silvia avanzava indolente: accanto a Luca camminava Matteo e per ragioni puramente strategiche voleva stargli più vicino possibile.
"Perché quei due dietro, Luca e Matteo ci stanno troppo addosso. Sento i loro occhi puntati, mi mettono in imbarazzo. Dai andiamo più veloce!"
"Secondo te guardano noi? Non senti che parlano tra loro e non ci calcolano neanche?"
"No, veramente: secondo me Luca mi fissa... mi fissa il sedere, mi da fastidio!"
"Luca ti fissa il sedere? Sei tu che hai il cervello in fissa, mi sa"
"Silvia, ti devo dire una cosa"
"Cosa?"
"No, niente. Non posso dirtela"
"E dai, adesso dimmela"
"No, non posso, è troppo grave"
"E dimmela!"
"No"
"Mò me la dici sennò ti dò un cazzotto con le mie mani"
"Ok, te la dico"
Camminarono ancora qualche passo in religioso silenzio.
"Allora?" chiese Silvia impaziente.
"Allora niente..."
"Come niente! Parla!" Silvia non stava più nella pelle dalla curiosità.
"Eh, stamattina... sono andata a fare quattro passi con Luca e gli ho parlato di Matteo e..."
"E?"
"E niente, mi ha baciata"
"Cooooosa? Stai scherzando spero?"
"No, non scherzo. Ma si è accorto subito che non avrebbe dovuto farlo! Ci siamo pentiti all'istante, ti giuro!"
"Tradimento, Anna: questo è tradimento nei confronti di un'amica!"
"Dici? E adesso? Oddio, Silvia, aiutami, sto malissimo!"
"Eh, ormai quello che è fatto, è fatto"
"Be, bell'aiuto! Grazie, adesso sì che mi sento meglio"
"Cosa vuoi che ti dica, scusa? Che hai fatto bene?"
"Lo so che non ho fatto bene! Lo so che ho fatto una cosa orribile ma come faccio a dirlo alla Sara? Lei e Luca si lascerebbero per colpa mia e io non sarei più sua amica! Ti rendi conto in che casino mi sono messa?" Anna era disperata, le lacrime erano già pronte per cadere a catinelle.
"Eh sì, è un bel casino. Non lo so cosa puoi fare... Forse ti conviene non dire niente"
"Tu però non dirlo a nessuno eh?"
"Tranquilla: a nessuno"
Silvia diede una rapida occhiata dietro di lei.
"Effettivamente è vero" disse all'amica.
"Cosa è vero?"
"Che Luca ti sta guardando il sedere"