giovedì 21 giugno 2012

83- Quando un uomo piange per amore...

Per il resto della giornata rimasi da sola seduta su un grosso masso in mezzo al prato dietro al rifugio. Con le gambe incrociate e il busto in perenne movimento non mi davo pace. Era finita. Finita con Luca, l'uomo che amavo, finita con Anna, la mia amica di sempre. Perché proprio a me? Cos'avevo fatto di male nella vita? Quell'estate si era rivelata un disastro. Prima mio padre incarcerato una notte ingiustamente, poi il tradimento. Cominciai a rimpiangere l'inverno e addirittura la scuola. A settembre avrei cominciato il liceo scientifico, avrei incontrato compagni nuovi e magari mi sarei potuta rifare una vita. 
Rimasi sul masso finché non mi si informicarono le gambe e la schiena cominciò a farmi male. Ogni tanto la testa di qualcuno sbucava dall'angolo del rifugio per spiare le mie mosse ma per fortuna nessuno azzardò un avvicinamento: avrei sbranato chiunque.
Il sole si nascose dietro alle montagne appuntite come coltelli e il buio invase la valle. Prima che le stelle potessero tramutare la rabbia in malinconia, rientrai dentro e mi sedetti a cena, impettita e altera guardando i miei amici come se niente fosse successo. 
Il telefono squillò e mi chiamarono per nome. Luca attese dall'altra parte del cavo finché non sentì la mia voce velenosa.
"Cosa vuoi" dissi senza chiedere.
"Sara! Ciao amore"
"Amore un cavolo. So tutto, almeno non fingere, verme!"
"Verme? Ma Sara, sei impazzita?"
"Impazzita dillo a tua sorella. Hai baciato Anna!" Urlai tra le lacrime.
Balbettò un "non è vero"
"Pure bugiardo! Ti odio. Mi hai rovinato la vita"
"Ma io..."
"Ti auguro di essere felice con lei"
"Ma io amo te, Sara!"
"Lo vedo!"
"Dai Sara, per favore, ti prego, non fare così, è stato solo un bacio stupido, un errore, un grosso errore. Perdonami, non volevo farti soffrire" piangeva anche lui, adesso. La cosa mi stupì, era la prima volta che sentivo un uomo piangere. Mi destabilizzò.
"Be, non piangere adesso"
Pianse più forte.
"Dai Luca, non piangere. Ne riparleremo a casa, con calma" mi sentii dire. "Buonanotte" e appesi.