venerdì 6 luglio 2012

85- La grande litigata

"Oddio! Sara! Torna indietro" Silvia piangeva abbracciando Anna, che a sua volta si disperava per quanto stava succedendo: era tutta colpa sua (e di Luca) e lei lo sapeva perfettamente e si sentiva in colpa.
"E se viene fulminata da un fulmine? E se viene mangiata da un orso?" Anna singhiozzava con le mani sugli occhi, accovacciata in un angolino della sala accanto a Silvia che controllava preoccupata la porta principale dalla quale ero scappata.
"Anna, e dai, e se viene rapita dall'Uomo delle Nevi non lo dici? Già sono preoccupata, se poi ti ci metti pure tu..." Silvia non aveva il tempo per consolare Anna, aveva ben altro in mente.
"Michele, è tutta colpa tua. Ma sei cretino? Ti sembra il caso di offendere così tua cugina davanti a tutti?" Silvia aveva fermato Michele e i suoi compagni di stanza, che quatti quatti stavano tornando nelle loro camere.
"Colpa mia? Ma io non ho fatto niente, era così, per ridere"
"Sì, hai visto com'è andata a finire, e se le succede qualcosa? Te lo perdoneresti? Eh?" Silvia puntava il dito contro Michele, che cominciò a piangere anche lui.
"Ma io... Ma io non volevo"
"Non volevi ma l'hai fatto!"
Michele se la prese con i suoi amici, dando origine a una litigata a catena che coinvolse tutti ma proprio tutti i ragazzi dell'oratorio in vacanza. Dopo mezz'ora di urla e recriminazioni, la metà piangeva e l'altra metà era in crisi rabbiosa.

Nel frattempo in pochi minuti raggiunsi il bosco che cominciava alla fine della radura che contornava il rifugio. Gli alberi erano fitti, alti e minacciosi, pioveva a dirotto e il vento forte piegava le cime: il paesaggio era spettrale. Mi strinsi nelle spalle, mi vennero i brividi ma continuai la mia marcia lontano dal rifugio. Mi ricordai di avere incontrato una piccola grotta sul sentiero verso il lago, dal lato della montagna. La raggiunsi e finalmente potei piangere a più non posso senza nessuno intorno.

Il prete si infilò il K-way, fece segno a due dei più grandi che lo imitarono all'istante. Afferrarono le torce e cominciarono a setacciare la zona alla ricerca della sottoscritta.