mercoledì 18 luglio 2012

86- Aiuto...

Piansi fino a non poterne più, poi mi parve di sentirmi meglio ma mi sbagliavo: un'altra ondata di disperazione mi riempì di nuovo le lacrime. Com'era possibile produrne così tante? Non ne potevo più. Volevo tornarmene a casa mia, possibilmente senza i miei genitori tra i piedi, nella mia camera, sul letto e piangere, dormire, al massimo alzarmi per andare in bagno. La mia vita era un disastro, un completo fallimento. Mi guardai intorno, pioveva ancora, i lampi squarciavano il cielo illuminandolo a giorno, il rombo dei tuoni mi faceva accapponare la pelle dalla paura. Avevo pianto a sufficienza, adesso potevo anche rientrare al rifugio. Cominciai a correre nella notte sul sentiero, sotto l'acqua. Faceva un freddo tremendo, di sicuro mi sarei presa un accidente, visto che indossavo solo una maglietta a maniche corte.
Che cazzata ho fatto, sarebbe stato meglio andare a piangere in camera come al solito. Uscire fuori è stato plateale però, chissà quanti si saranno preoccupati. Mah, nessuno, magari se ne sono fregati altamente della mia scomparsa. Che ore saranno? Sembra tardi.
Il don insieme a due dei ragazzi più grandi intanto mi stavano cercando con le pile in mezzo al bosco, esattamente dalla parte opposta rispetto a dove mi ero nascosta io.
Correvo all'impazzata, ad un tratto mi accorsi che più correvo e più non arrivavo da nessuna parte. Dov'era finito il rifugio? Luci non se ne vedevano. Corsi ancora, ormai ero bagnata fradicia. Un pensiero sinistro mi attraversò la mente, si tradusse in un brivido lungo la schiena: mi ero persa.
Che scema, che scema! Ma come si fa a perdersi nel bosco, come Cappuccetto Rosso! Cacchio, speriamo non si materializzi il lupo.
Il terrore puro mi stava mangiando le gambe, le braccia, la testa.
Dio mio, ti prego, aiutami! "Aiutooooo" cominciai a gridare. Peccato che i rumori della tempesta sovrastassero di parecchi decibel le mie richieste di soccorso.
"Aiutooooo" vagavo senza meta, avevo freddo, tremavo come una foglia dalla paura. Volevo la mamma.