venerdì 31 agosto 2012

91- Carlo era strano

Carlo era strano. Lo conoscevo da qualche mese, si era presentato una domenica in oratorio insieme agli amici di mio cugino. Era di Gallarate, i capelli chiari, lisci e fini gli ricadevano sulla fronte nascondendo per metà il viso. Aveva un fisico asciutto e muscoloso: era uno dei pochi carateca che io abbia mai incontrato nella mia vita. Di viso invece era piuttosto brutto. Non era il mio tipo, Luca era cento mila volte più bello di lui ma aveva qualcosa... ti fissava dritto negli occhi che ti veniva subito voglia di spostare lo sguardo da  un'altra parte, tanto era intenso il suo.
"A cosa pensi?" Mi chiese dopo che il pullman era partito da una mezz'ora.
"A nulla, mi concentro" risposi senza staccare gli occhi dal finestrino per non incrociare i suoi.
"Ti concentri su cosa?"
"Mi concentro per non vomitare. Soffro la macchina, il pullman, la nave, l'aereo, l'altalena e a volte anche la bicicletta. Diciamo che per me è più salubre viaggiare col pensiero"
"Hahaha ottimo, non sei una tipa pretenziosa"
Lo studiai con sospetto, non capii la battuta, inarcai un sopracciglio.
"Nel senso che se un uomo ti vuole invitare da qualche parte basta che usi un po' la fantasia e il gioco è fatto" si giustificò. Arrossì impercettibilmente. Tornai a seguire il paesaggio correre veloce fuori dal finestrino per non vomitare.
"Sì be, anche" tagliai corto.
"Luca è un coglione" sparò.
"Luca chi? Luca mio?" Lo guardai inorridita.
"Sì. Baciare un'altra al posto tuo è da coglioni" allargò le braccia, alzò le spalle.
"Tu avresti fatto di meglio?" lo provocai.
"Certo" di nuovo quello sguardo imbarazzante e magnetico.
"Sentiamo, cos'avresti fatto al posto suo?"
"Prima di tutto non mi sarei fatto sgamare e poi..."
"Poi?"
"Poi io non avrei mai baciato un'altra, ecco"
"Come fai a dirlo? Forse se ti fossi trovato nella sua stessa situazione l'avresti baciata anche tu, Anna" Mio Dio, li sto giustificando?
"No, io no"
"Perché?"
"Perché se m'innamoro, io vedo solo lei. Vedo solo te" ancora quello sguardo addosso.
"Vedi solo me?"
"Sì" Si avvicinò veloce, rubò un bacio: prima che potessi accorgermene era già rientrato alla base.
"Io sto con Luca" gli dissi esitante, la mano sulla mia bocca scossa dal suo tocco.
"Dopo quello che ti ha fatto?"
"Sì, no, non lo so, devo decidere"
"Se devi decidere, scegli me" sfoderò il sorriso.
Abbassai gli occhi  e ci pensai seriamente.