lunedì 20 agosto 2012

OT 150 sfumature lette e commentate


Ho letto tutte le centinaia di sfumature del momento e qui di sotto vi scrivo cosa ne penso. Voi? L'avete letto? Cosa ne pensate?

La storia è scritta dal punto di vista della protagonista femminile, Anastasia. All’inizio il primo libro è deludente: l’ambientazione scelta assomiglia molto a quella di un Harmony degli anni ottanta. Lui bello da mozzare il fiato, coi capelli ribelli e i riflessi ramati, lei bella da morire ma timidissima e inconsapevole della sua bellezza: si fa chiamare Ana (e calcolando il tema di fondo della storia direi che è un nome azzeccatissimo).
Molte delle frasi che usa nel primo libro sono piene di aggettivi melensi. Migliora in crescendo via via che si passa al secondo e al terzo libro. A un certo punto la musica cambia, parte una tensione di fondo che si protrae per tutti e tre i libri: sesso torbido, la paura di lei, la passione, il passato tormentato di lui che gli guasta l’umore in continuazione, l'ansia di lei per l'instabilità di lui: è estenuante, faticoso, intrigante. Il sesso è esplicito e secondo me un po’ troppo: alla fine è sempre la stessa cosa, diventa un film porno per sole donne. Vero è che riuscirebbe a svegliare gli appetiti sessuali di un cadavere in decomposizione.
Lui è troppo ricco. Se fosse stato un poveraccio qualunque avrebbe assunto molto più fascino e tutta la storia sarebbe diventata parecchio più torbida.
Una trovata divertente è il commento della “dea interiore” di lei, che si fa viva solo nel momento dell’eccitazione, che rispecchia la sua ego; altra cosa carina, lo scambio di mail tra lei e lui, sempre sagace e brillante.
I personaggi evolvono, Mr Grey (che abbia tirato in causa il mio adorato Dorian?) è un soggetto tormentato a causa della sua infanzia difficile piena zeppa di traumi. Ana lo aiuterà a imparare ad amare e a creare una famiglia; lei invece parte come santerella ventunenne tutta casa e letteratura inglese e si tramuta in una piccola ninfomane (intelligente, il personaggio mi piace molto). 
Entrambi i personaggi sono ben descritti, forse avrebbe potuto evitare di scrivere qualche commento e lasciare al lettore il piacere di intuire la psicologia dei personaggi (ma chi sono io per dirlo, visto che questa ha venduto milioni di copie??)
La trilogia mi è piaciuta, non è una storia stupida; il fatto stesso che pensi alla storia mentre non stai leggendo significa che l'autrice ha fatto centro. I libri migliorano stilisticamente dal primo al terzo, che è quello scritto meglio (secondo me ha cambiato editor) Inutile la parte finale di qualche pagina scritta dal punto di vista di lui... a cosa serve? 
Altra cosa inverosimile oltre alla ricchezza estrema di lui: Ana ha due orgasmi ogni santa volta che fanno sesso (e ne fanno parecchio): non uno ma due, DUE! ma per favore...
 
In due parole: da leggere con toy boy a fianco