martedì 25 settembre 2012

95- Ti sono mancato?

Pedalammo in silenzio, sempre più velocemente, le ruote anteriori delle nostre bici si davano battaglia.
"Ti sono mancato, vero?" chiese Luca, l'aria spavalda, il tono di voce sicuro di una mia risposta positiva.
Attesi un po' prima di rispondere, il suo atteggiamento da super-figo mi aveva bloccato il respiro. Non era più il Luca tenero e innamorato, stentavo a riconoscere quello sguardo beffardo. Dov'era finito il mio ragazzo, quello dei tubi di qualche tempo fa?
"Mi sei mancato tanto, troppo" una lacrima mi tradì, maledizione.
Fece un passo e mi prese tra le braccia. Feci giusto in tempo a scivolare fuori dall'abbraccio, che tanto avrei voluto assaporare.
"Fai la preziosa?" ancora quel tono arrogante.
"No, io non sono preziosa. Tu però sei un po' stronzo stasera" accusò il colpo, mi guardò stupito.
"Non dirmi che ce l'hai ancora con me per quella storia del bacio. E' stata la tua amica a saltarmi addosso nel bosco, non io! Mi parlava di quanto stava male per Matteo e poi, appena mi sono distratto un attimo, Smuah! Mi ha dato un bacio. Mica sono stato io!"
"Ah, sì? Sei stato preso alla sprovvista? Non c'eri e se c'eri, dormivi?" Ero fuori di me.
"Dai, adesso non farla tanto lunga, era solo un bacio innocente. Se sei ancora arrabbiata per questa storia vuol dire che sei proprio ancora una bambina".
Offesa peggiore credo non possa esistere nell'Universo.
"Hai ragione, sono una bambina. Tu invece che non ti prendi neanche la responsabilità di un bacio sei adulto. Buonanotte. Ah, per la cronaca, non stiamo più insieme e ti mollo io, adesso. Non andare in giro a dire che mi hai mollato tu, sennò faccio un casino"
Entrai di corsa nel cortile di casa mia, gli sbattei in faccia il cancelletto il più forte possibile. Mi feci anche male alla mano ma poco importava. Con lui avevo chiuso. Corsi dentro casa, non passai nemmeno dal bagno, piansi tutte le mie lacrime sul letto fino al mattino.