lunedì 24 giugno 2013

L'Agente Speciale Biscia Dorata - 1 capitolo



C’era una volta un fosso. In quel fosso c’era sempre acqua. L’acqua, nel fosso, era torbida ed era del colore del verde quando si mischia al marrone. Intorno al fosso, la vegetazione della pineta di Viareggio cresceva in silenzio. Pini marittimi alti come campanili nascondevano un sottobosco di rovi, ginepri, edere rampicanti, asparagi selvatici. In quella pineta, di notte, cinghiali, falchi, gufi, civette e barbagianni si svegliavano e si aggiravano indisturbati in cerca delle loro prede.
Un giorno, sotto il sole cocente dell’estate, intorno al fosso, volava un Merlino in cerca di un verme da mangiare.
“Ho una fame!” disse svolazzando “che se non trovo subito un vermetto da mettere sotto al becco è la volta buona che svengo!”
Zampettò nella terra intorno al fosso e cominciò a beccare per scovare il suo cibo preferito.
“Uaaaaaaahahaaaa” un urlo micidiale spaventò il merlino al punto che cadde dentro al fosso, tuffandosi all’indietro nell’acqua. Il povero uccellino aprì un momento gli occhi sott’acqua e vide un mostro terrificante. Aveva gli occhi neri e sporgenti, mille zampe brulicanti e una coda enorme! Aveva pure due pinze grandi così ed era ricoperto da lunghi tentacoli neri che fluttuavano nell’acqua scura.
Il merlino, dalla paura, si dibatté nell’acqua e scappò via dal fosso più veloce che poté.