giovedì 27 giugno 2013

L'Agente Speciale Biscia Dorata 3 capitolo



L’Agente Speciale Biscia Dorata ormai era una vecchia biscia in pensione; ma da giovane aveva fatto parte dei servizi segreti americani e di investigazioni sulle sparizioni se ne intendeva davvero.
“Biscia Dorata, ti prego, aiutami a ritrovare il mio Merlino!” supplicò la mamma Merla in lacrime.
Biscia Dorata accettò subito il caso. Dopo avere ascoltato i genitori sugli ultimi avvistamenti del piccolo, inforcò i suoi occhiali da sole che gli americani danno in dotazione agli agenti speciali e cominciò a strisciare sul filo dell’acqua del fosso in cerca di indizi.
“Hai per caso visto passare un merlino?” chiese Biscia Dorata a una rana che gracidava a pelo d’acqua.
“Non mi mangiare, ti prego, non mi mangiare!” rispose la rana tremando.
“Non farmi perdere tempo, ti ho chiesto se hai visto passare di qui un merlino qualche tempo fa!”
“Ssssì, volava sempre sopra al fosso, poi, di colpo, non si è fatto più vedere!” disse la rana e con un balzo scappò via dalla Biscia, perché fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.
Biscia Dorata continuò il suo giro di perlustrazione. Fece la stessa domanda a un rospo, a un paio di carpe, tre pesci gatto. Ognuno dava la sua versione dei fatti e tutti quanti parlavano di un “Mostro” che da qualche mese vive nel fosso e terrorizza tutti gli abitanti.
“Hai per caso visto passare un Merlino?” chiese la Biscia, dopo ore e ore passate a perlustrare il fosso, esausta, a una papera che nuotava nell’acqua.
“Perché me lo chiedi?” chiese curiosa la papera.
“ Un merlino è scomparso tre giorni fa e i suoi genitori lo stanno cercando. Tu l’hai visto per caso?”
“Tre giorni fa, di pomeriggio, stavo nuotando poco più in là quando sentii un urlo sovrumano provenire dalla tana del Mostro”