martedì 30 luglio 2013

L'Agente Speciale Biscia Dorata e gli Alieni in Pineta 3 parte




Un discreto numero di rane, qualche papera e un paio di mosconi seguirono in fila indiana l’Agente Speciale Biscia Dorata, che con quel cappello calato sopra gli occhiali scuri sembrava proprio un esperto Marine. Il comitato d’accoglienza portò con sé una bandiera dell’Italia e due del Carnevale di Viareggio (sia quella con Burlamacco, la maschera ufficiale del carnevale sia quella verde con un polpo rosa disegnato nel mezzo: la bandiera del Rione Darsena) in segno di benvenuto.
Biscia Dorata in cima alla fila saettò di corsa nel luogo che, secondo lui, gli Alieni avevano scelto per atterrare sulla Terra. Controllò il fondo del fosso nel punto preciso dove aveva intravisto i segnali di luce, ma non vide niente a parte l’acqua melmosa di sempre.
Attese ancora qualche minuto. Un rivolo di sudore scese da sotto il cappello, Biscia Dorata si tolse per un momento gli occhiali da sole e controllò meglio.
“Le luci… le luci erano qui, mi ricordo perfettamente” disse incredulo al piccolo pubblico che lo guardava con compassione.
“Biscia, magari ti sei sbagliato” ipotizzò uno dei due mosconi mentre ripiegava con cura la bandiera di Burlamacco.
“Io non sbaglio mai! Conosco il fosso e la pineta di Viareggio come le mie tasche!” Biscia Dorata si agitò.
Gli animali presenti si scambiarono uno sguardo d’intesa.
“Biscia Dorata è invecchiato, mi sa che si è bevuto il cervello” gracidò piano una rana a una delle papere. Tutti ridacchiarono coprendosi la bocca con le zampe.