venerdì 6 settembre 2013

L'Agente Speciale Biscia Dorata e il lamento nella notte 1 cap



C’era una volta un fosso. In quel fosso c’era sempre acqua. L’acqua, nel fosso, era torbida ed era del colore del verde quando si mischia al marrone. Intorno al fosso, la vegetazione della pineta di Viareggio cresceva in silenzio. Pini marittimi alti come campanili nascondevano un sottobosco di rovi, ginepri, edere rampicanti, asparagi selvatici. In quella pineta, di notte, cinghiali, falchi, gufi, civette e barbagianni si svegliavano e si aggiravano indisturbati in cerca delle loro prede.
Da un po’ di tempo a questa parte, gli animali non riuscivano a dormire di notte a causa di un lamento che straziava il silenzio della pineta.
“Lo senti anche tu? Eccolo!” disse un gufo dando di gomito alla moglie.
“Se questo rumore continuerà di nuovo per tutta la notte, anche stavolta sarà impossibile cacciare: sono tutti svegli!”
“Chissà cos’è”
“Sembra la sirena di una nave”
“Sembra un lamento, magari qualcuno ha bisogno di aiuto!”
“Sarà, ma sono mesi che va avanti questa storia, se davvero avesse avuto bisogno di aiuto, a quest’ora sarebbe già bello e morto!”
“Beh, sì, non hai tutti i torti”
“Andiamo a cacciare nell’altra pineta: almeno lì le grida non si sentiranno e potremo trovare un topolino da mettere nel becco ai nostri piccoli”
“Sì, andiamo” i due coniugi gufi presero il volo verso la pineta di ponente.
Nel frattempo, nelle tane di tutti gli animali le luci erano accese e i discorsi analoghi a quelli dei gufi.