venerdì 29 novembre 2013

Capitolo dieci - settima storia

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Da: Franz
A: Flora

Lo so, è passata solo mezz'ora dall'ultima mail che ti ho inviato.
Che stai facendo adesso? Oh Flora, se almeno il tuo cellulare fosse acceso... Ti ho lasciato una ventina di messaggi anche lì, perdonami, non sono riuscito a farne a meno.
Ho il pensiero fisso che ti sia successo qualcosa, non sei mai sparita per così tanto tempo senza almeno avvisarmi prima.
Sono passato davanti a casa tua ma la macchina non è più parcheggiata, quindi deduco tu sia fuori città. Sei in montagna a casa dei tuoi? Hai raggiunto tuo marito in qualche porto per caso? Se sì, perché non me ne hai parlato?
Sai che ti amo e che capisco la tua condizione, non farei mai nulla per fartelo lasciare... anche se l'idea di averti tutta per me mi ronza nella mente dalla mattina alla sera, lo sai.
Ho telefonato a quel mio amico carabiniere per sapere se qualcuno avesse sporto denuncia per la tua scomparsa, ma nessuno si è fatto vivo. Io non l'ho ancora fatto per ovvi motivi: se lo facessi, automaticamente tutta la nostra storia segreta si svelerebbe non solo alla tua famiglia ma finiremmo in un secondo sul Tirreno e io non voglio farti questo.
Flora, se non ti farai viva entro domani, ti cercherò in capo al Mondo, dovessi farci scoprire da tutti. Non me ne frega niente, io devo sapere dove sei e se stai bene.
Sto guardando fuori dalla finestra, le rose del mio giardino sono ancora fiorite. Ti ricordi? L'ultima volta che te ne ho regalato un mazzo le hai annusate per così tanto tempo che pensavo avessi perso l'uso dell'odorato. Tuo marito era sbarcato da poco e sapevo che non avresti potuto portarle a casa. Ti ho consigliato di buttarle e tu mi dicesti che, piuttosto, le avresti mangiate. Mi sono messo a ridere, pensavo fosse una battuta, invece il giorno dopo mi inviasti una foto con un piatto di pesce cucinato con le mie rose bianche... Flora... sei meravigliosa quanto ti vengono queste idee. Vedere la foto di quel piatto mi ha aperto il cuore, non so perché.
Insieme alla foto c'era una ricetta, ricordi? Beh, oggi l'ho cucinata anch'io, avevo bisogno di mangiare quello che hai mangiato tu, lo stesso sapore, lo stesso profumo. Il pesce marinato si scioglieva sotto la lingua, quell'odore di rosa forte mi entrava nel naso... Flora, mi è venuta una voglia di te che... ah, se solo le parole mi potessero aiutare a descrivere...

Te la riscrivo, mi auguro di poterla rifare insieme a te, presto, magari in una casa tutta nostra.



Sgombro leggermente marinato all’aceto di lamponi, insalata di puntarelle e petali di rose, olio alla bottarga
 
Ingredienti per 4 persone:

2          Sgombri freschi
150 g   Puntarelle
petali di rose edibili
20   g   Bottarga di tonno grattugiata
50 g   Olio extra vergine di oliva
 50  g   Citronette classica
100 g   Aceto di lamponi
qb       Sale , zucchero, pepe
lamponi freschi


Procedimento:

Eviscerare e sfilettare gli sgombri, porre i filetti ottenuti su un vassoio e lasciarli marinare per circa un’ ora con un pizzico di sale e zucchero.
 Lavare i filetti marinati in acqua e aceto, conservare in frigo.
 Tagliare le puntarelle a fettine sottili e condirle con la citronette. Aggiustare di sapore.
 Preparare l’ olio alla bottarga stemperando la bottarga grattugiata con l’ olio extra vergine.
 Tagliare i filetti di sgombro in 3 o 4 losanghe a seconda della sua grandezza.

In un piatto di portata disporre al centro un cucchiaio di insalata di puntarelle, adagiarvi sopra le losanghe di sgombro insaporire con l’ olio alla bottarga, cospargere con i petali di rosa edibili, 2/3 lamponi e servire.