martedì 10 dicembre 2013

Capitolo dodici - settima storia

Erica non fece in tempo a terminare la chiamata in redazione, che rovistò nella rubrica del cellulare fino a trovare il contatto che cercava.
"Erica!" Diego evitava sempre convenevoli al telefono.
"Diego! Meno male ti ho trovato subito"
"A disposizione. Hai bisogno una mano per il trasloco? Sei già a Milano? Com'è l'appartamento?"
"Dopo Diego, dopo ti spiego tutto. Adesso ascoltami, ho bisogno un piacerino..."
"No Erica, un piacerino no, l'ultima volta che mi hai chiesto un piacerino ho rischiato il licenziamento"
"Dai Diego, su, fai il bravo, poi stasera se ti va ci beviamo un apertivo e ti racconto tutto. Ti chiamerà, anzi, non è nemmeno detto che ti chiami, però ti potrebbe chiamare il signor Enrico Lapi del Corriere della Sera per controllare la veridicità dei fatti che gli ho raccontato... anzi, che le ha raccontato Mara"
"No, Erica, ti prego, ancora la storia di Mara Rubbi? Ma non ti vergogni alla tua età a spacciarti per un'altra persona? E poi, sei mai andata a controllare se questa poveraccia esiste davvero? Magari l'hai messa in guai abominevoli fino ad ora e in casa sua c'è la tua foto con una taglia sulla tua testa..."
"Diego leggi troppi libri, guardi troppi film"
"Sì, incontro anche troppe matte come te"
"Comunque, ho raccontato solo la storia di quell'imprenditore che abbiamo ritrovato vicino a Lambrate. Devi solo dire che è vero, tutto qua."
"Va bene, anche perché è vero! Perché hai chiamato il giornale?"
"Perché voglio che tu dica che a trovare l'imprenditore è stata l'agenzia investigativa "Blackbirds" di Milano."
"E chi sarebbero questi?"
"Io, naturalmente"
"Blackbirds?"
"Merli, il mio cognome, tradotto fa Blackbirds"
"Non ci posso credere"
"Credici, non crederci, non mi interessa. Se il Corriere scrive un articolo su di me, troverò clienti in un attimo e io ho bisogno di pagare l'affitto, qui non mi conosce nessuno, non sono più "La Signora in Giallo" di Porto San Giorgio, come mi chiamano al paese"
"Hahaha questa non me l'avevi mai detta!"
"Adesso la sai. Stasera aperitivo?"
"Certo, bambola. Passo a prenderti alle otto. Dove stai?"
"Via Paolo Sarpi, 66"
"Ok. A stasera"
"Mi raccomando Diego, lascia l'indirizzo internet al giornale: agenziablackbirds@gmail.com"
"Va bene, va bene, ci penso io. Ciao"
"Grazie Diego, sei un tesoro"
"Sì, sì"
Erica riattaccò la telefonata e si alzò soddisfatta dal tavolino che occupava ormai da un paio d'ore. Uscì dalla pasticceria e si diresse verso un parrucchiere - rigorosamente cinese - che occupava tre vetrine del negozio di fronte alla sua nuova casa.