lunedì 10 febbraio 2014

Capitolo sedici - settima storia

"Su, forza ragazza, aggiornami su tutto il pezzo di vita che mi sono perso: parlami del trasloco per esempio" Diego sgranocchiò un'oliva e sorseggiò il suo spritz arancione.
"Non ho ancora organizzato niente, sono arrivata stamattina, ho pulito un po' la casa e preparato il letto per stanotte, niente altro. Ho ancora la macchina piena di scatoloni, con calma li trasporterò in casa e cercherò di rendere quell'appartamento un posto decente". Erica cominciò a sentire la stanchezza nelle gambe. Si sedette a un tavolino mentre si dissetava con un bicchiere di vino bianco fermo.
"Come mai non hai ordinato Champagne? Da quanto mi ricordo non bevevi altro"
"Mi sono evoluta Diego, sono passati dieci anni dall'ultima volta che abbiamo bevuto insieme. Adesso apprezzo anche altri tipi di vini, come questa Ribolla Gialla. Guarda che colore, senti che profumo. Viene dal Friuli, viene prodotto con uve Ribolla e con una parte di Tocai friulano e Malvasia istriana" Disse esaminando il liquido che vorticava dentro al bicchiere.
"Oltre che cuoca sei anche esperta di vini!"
"Cuoca, non esagerare. Diciamo che me la cavo"
"Non fare la modesta, mi ricordo ancora i pranzi che preparavi quando stavamo insieme. A proposito, perché mi lasciasti?"
"Dai Diego piantala, non fare lo scemo"
"Va bene, faccio un passo indietro. Te la posso dare una mano per il trasloco? Ah, non mi hai ancora detto cosa stai combinando con il tuo lavoro. Cos'è questa storia dell'agenzia investigativa?"
"Per il trasloco sì, grazie, ti prego dammi una mano. Ho anche bisogno di fare un giro all'Ikea, verresti con me?"
"All'Ikea? Vuoi vedermi morto? Sto scherzando, va bene, domani pomeriggio appena stacco?"
"Andata. Così ti racconto per bene cosa sto organizzando con l'agenzia. Diego portami a casa, sono a pezzi non ce la faccio più. Devo andare a casa per inviare un paio di e-mail a..."
"A chi?"
"Domani ti spiego".
Erica e Diego uscirono dal locale milanese verso le dieci di sera. Si salutarono in fretta, Erica non perse tempo e si mise subito a lavorare al pc.